a volte è il mare a fissare
traiettorie -forse in solitudine-

e le vedi camminare veloci
troppo lontane per definirsi meta
indaffarate vicino a scuola,
nelle corse per uffici

intorno alle macchine
-sedute sui parchimetri-
con l’esibizione dei giornali
che indica l’etichetta del giorno

insieme a negozi e insegne,
vetrine in cui guardarsi
e scoprirsi distanza

oppure nelle consegne del farmacista
in un buongiorno di ricette
costato un pomeriggio
(dei vecchi si parla ancora
nelle attese in anticamera)

poi al freddo di un bar, dove Romina,
tra sigarette e vigili in pausa
serve aperitivi

-di fronte il faro inventa direzioni,
irraggiungibili se non sei mare-

Annunci