[ci sono marciapiedi
che provocano insegne
con le loro storie ordinarie
addomesticati con mattoni
di periferia ostentano un mondo
unto d’intolleranza]

con quest’onta di vita
darei forma al viaggio
se bastasse un euro,
m’impedisce il senso delle ossa
deforme e in pendenza
quotidiana

e potrei insegnare periferie
col nome preso a nolo
se cangiante e metropolitano
il freddo non divenisse
marmo quanto fermate di fumo

ma non lasciatemi pietà
col vostro linguaggio rotto :
in quell’angolo di vomito
è rauco il mestiere dell’alcool.

In confessione a questo corpo
anche Ester è unica
nella gonna nuova di plastica

solitaria come un divieto
trascina i denti gialli
in una sospensione di fiati
che s’intona ai mattoni

e poi c’è quel do troppo minore
di voci inconsuete :
ammaestramenti e valzer
in silenziosa emarginazione

-quando la vita si veste di strada
sceglie sempre il lato opposto come via-

 

 

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