sogni d’acqua in pendenza

è sola nella stanza dalle onde sottili
nessuna strada né alberi contromano
ma vento al limitare del giorno

le parole sono quelle del comodino
strette al bicchiere del ricordo
a forma di letto e telefonate

ci sono gli anni di traverso
dal corpo smunto
mentre i graffi delle porte
segnano ancora le ore

-il tempo ha le forme del rumore
un sentiero segnato di occhi
che avvolge le maree
nei resti della tenda al sole-

e ci sono impronte di donna piegata
nei volti appesi al muro,
sogni d’acqua in pendenza
che gridano ancora
nell’orizzonte di un chiodo

-dentro foto sospese
lacrime parlano di Dio-

 

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