a sapere dei manti neri
ci si potrebbe inginocchiare
e piangere di marmo le donne
tanto da ammassarle alle sedie
come i cantastorie sulle navate

addosso alle chiese
o nella foschia di un cero
a forma di preghiera,
sulle corone indifferenti
quando recintano numeri
e assoli d’acqua

quando destino e delirio
si affrontano
in un misero graffio di legno

anche le scale assistono
intorpidite dalle iridi di febbraio :
in fila alle pietre e nel fuori dei canti,
stese e fredde quanto un cenno ai cipressi

intanto il vento racconta alle foglie
le nuvole del pomeriggio
e in un attesa di fiori
si stringe il paese abbeverandosi di gente :

una via di freddo che di labbra ai manifesti
detta alle mani il solco dei vestiti

 

Annunci