in collisione tra ginestre e vento

fummo solitari
quando scendemmo la riva
e nulla di noi ebbe senso
quando togliemmo il volo ai mattoni

come fossimo altre assenze
o tracce appresso alla luna
con le piccole ali
a mimare gesti di fontana

e ora che tu non sei più amore
ma qualche rigo d’immagine
rimango stretto all’edera dei passi
nudo a ogni dimenticanza

ora che sei luce alla finestra
il tempo non ha più tempo
per accorgersi d’essere impronta

a oggi ogni slancio
è un riferimento di nuvole
in collisione tra ginestre e vento

e la strada un solco inverso di palpebra
che racconta settimane

 

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4 pensieri su “in collisione tra ginestre e vento

    1. Grazie Isabella troppo buona :). No, non ho mai pubblicato una raccolta… anche perchè credo di non poter lasciare il “segno” ma soprattutto perchè le parole, come ben sai, sono “liquide”, scivolano lasciando impronte che a volte sono solo tue e troppo complicate per dare qualcosa. Ma mai dire mai ;). Una cara notte, ciao.

      Liked by 1 persona

      1. Condivido il fatto che le parole siano solo ”tue”, pensando cioè a chi le scrive e cioè l’autore. Ma penso che seppur complicate la loro lettura sia sempre rappresentativa del tuo essere e come tale quindi importante. Mai dire mai è già qualcosa. Dolce notte. Isabella

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