fummo solitari
quando scendemmo la riva
e nulla di noi ebbe senso
quando togliemmo il volo ai mattoni

come fossimo altre assenze
o tracce appresso alla luna
con le piccole ali
a mimare gesti di fontana

e ora che tu non sei più amore
ma qualche rigo d’immagine
rimango stretto all’edera dei passi
nudo a ogni dimenticanza

ora che sei luce alla finestra
il tempo non ha più tempo
per accorgersi d’essere impronta

a oggi ogni slancio
è un riferimento di nuvole
in collisione tra ginestre e vento

e la strada un solco inverso di palpebra
che racconta settimane

 

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