eravamo adulti sottovento
nei pantaloncini corti
con l’intervallo del viaggio
a rincorrerci di passi
e le strade in controluce
incerte se scegliere impronte
o ritornare marciapiede

sulle porte le vecchie donne
dai capelli bianchi
sostavano insieme al tempo
tra le rughe di paese
e il sole che riuniva
nespole e cicale

e poi i vicoli,
ormeggiati come pomeriggi
sulle battute del mondo,
pronti a dimostrare
quanto fossero avventura

noi ci sentivamo
ridondanze d’altre storie,
cartoline non ancora affrancate
in cerca di destinazione

ma in lontananza
il verso del mare non offriva vele :
sceglieva l’odore dei volti
col moto apparente degli anni

 

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