-ricordi? erano i nostri anni
confusi di strade e sigarette,
obbligati al chissà dei giorni :
troppo bambini per essere grandi
ma uomini per dirsi noi ci saremo-

al bar il gesso serve ancora i biliardi
le stecche puntano sempre la solita birra
fuori l’insegna ha l’abitudine ostinata
(portamento e luci sembrano di ieri)
solo Maria non serve più ai tavoli
la sua musica ha smesso di prendere note

abbiamo lasciato ai sospetti di paese
i nostri viaggi continuamente in riserva,
le sere rimediate col pallone
e l’incoscienza dei vent’anni
a pretendere un gol

molti hanno afferrato un treno obbligato
altri sono rimasti :
anche tu avevi scelto di partire,
una moglie e un figlio,
lontano, per essere finalmente a casa

a riportarti indietro i tuoi passi,
solitari e sporchi di minuti :
il resto è dimenticato altrove
tra camici e schizofrenia

 

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