siedi ancora tra i miei anni
accogliendo il mio canto
concedimi il colore dei figli
alla maniera dei momenti

stringimi nei tuoi attimi
col volto dei passi
fammi passatempo e sole
fronda e pomeriggio
con sentimenti estivi

parlami di te
e degli occhi abituati al mattino
sospesa come l’alba
a mimare al mare le onde

e se affiorando tra i miei versi
sentirai odori di gelsomino
prendimi per mano

io non sarò lontano

unirò stagioni a misura di cielo
e direzioni in riunione al vento
perché farai di me poesia
pioggia d’infinito e sogni

amore all’ultimo senso di miele,
come l’eternità

 

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