Viaggiare

fuori il jukebox canta
intorno la strada ogni tanto si ferma
qualche ragazza
ha gli occhi pronti per sedersi

Gregorio al banco infila bicchieri
le pizzette aspettano una vincita a carte
e le birre, ormai vetro, chiedono un altro giro

(il Catanzaro sogna in serie A :
che settimo è qualcosa da festeggiare)

Rossella ha gli occhi neri
un sorriso accennato,
uno sguardo che non ha bisogno di parole
ma solo di quella canzone

i miei anni sono sedici
appena un viaggio lungo centolire
qualche sorso di vita per volare
e un tuffo in quel mare fatto di forse
in cui mi perdo senza sapere

e penso agli anni di oggi
Lucio non canta più
del bar nemmeno le luci
la 128 sport di Gianni c’è ancora
-in un garage di ricordi-

Rossella ha portato i suoi anni
a svernare in Germania,
due figli e un’estate ogni tanto

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13 pensieri su “Viaggiare

  1. Buongiorno, mio caro, mi chiamo Gabriel, e sono lieto di conoscerti e seguirti! Buona continuazione, si spera refrigerante!!!!

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  2. Quanti flash di quegli anni che ci videro giovanissimi alla scoperta di tutto. Viaggiavano evitando le buche più dure…ma che fretta di crescere! Le canzoni di Lucio urlate al vento, anche se non sempre le capivano…amici di viaggio come tante persone poi perse.

    Complimenti per il post 🙂

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    1. che anni Marirò, quante sere fermi in macchina a ridere di qualunque cosa, a credere in qualunque cosa, a sorreggerci l’un con l’altro : fratelli in tutto e per tutto, col mondo in attesa e la musica in sottofondo. Fortunatamente per me quelle persone sono ancora il mio mondo, sebbene il lavoro abbia deciso per la distanza, non passa estate che non ci si ritrovi e allora quei giorni ritornano con tutta la loro potenza. Ciao

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  3. Leggendola mi è sembrata immediatamente il testo di una canzone, una bella canzone, arrangiabile in tanti modi ( una ballata andrebbe bene…). Curioso che anche nella mia prima giovinezza ci sia un Gianni con “il” 128 sport !

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    1. beh il “mio” Gianni è stato e lo è tuttora un amico con la A maiuscola, la sua 128 sport in qualche modo ci ha traghettati tra gli adulti. Sono quello che sono anche grazie a lui e alla sua mitica Fiat. Erano anni in cui si viveva insieme 14/15 ore al giorno con tanti sogni e un futuro appeso ai giri di paese, ma non rimpiango nulla, anzi, pagherei per farmi ancora un altro giro 🙂 . Ciao

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  4. E’ lo sviluppo di un film che si proietta sul muro bianco ma non troppo con le immagini tremolanti e in bianco e nero. Però è il film che è dentro di noi e che conserviamo con cura.
    Complimenti

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    1. già come le mitiche musicassette che a volte bisognava riavvolgerle a mano, i ricordi sono più o meno la stessa cosa : se arrivano e non ci si mette mano non rimangono. Grazie Massimo, ciao

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  5. ricordi, quanti ne abbiamo noi giovani di seconda età! Anche a me capita spesso di ripensare ai molti amici persi nel corso della vita, per lavoro, o altro. Alcuni li sento ancora, di altri non ne so più nulla. i migliori anni erano proprio quelli che hai descritto, che bello solo ripensarci!!!
    Buona giornata..

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