a nord delle radici amai settembre

 

nessuno seppe del vento
quando mossi il mio tremore
solo il destino degli alberi
sembrò scegliere il mio passo

l’autunno preferì la pioggia
al morire delle mani
e forse avrebbe voluto altre forme
per dirsi mare

-solo un volto mi smarrì
e pianse in picchiata,
come se a finire fosse il mondo-

infine smisi il mio volto
e a nord delle radici
amai settembre :

 

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17 pensieri su “a nord delle radici amai settembre

    1. questa poesia è il “segno” del mio viaggio verso una destinazione lontana e sconosciuta che allora non sapevo fosse permanente. Un viaggio che si compì a settembre in un saluto di lacrime e addii. Ricordo quel mese con tanta rabbia per il distacco ma anche con sentita riconoscenza per aver reso possibile il mio percorso : quando smisi il mio volto di ragazzo e indossai quello da uomo. Ciao e grazie

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