il cuore era abbastanza nuovo
per innalzare castelli
noi del resto apparivamo giganti

accettavamo le rimesse
come fossero diagonali e ripartenze :
il campo aveva le porte di mare
due reti per riempire il mondo
e qualche calcio di scogli
ci rendeva capitani

non conoscevamo panchine
le tattiche di contropiede
erano le prospettive per resistere
soprattutto in scia a ragazze timide

alla fine ci dimenticammo dei gol
ma amammo senza dubbio il vento
e le ali da mediani

-dell’unico cambio di maglia
ricordo il batticuore di Anna
e le sue gambe da estremo difensore-

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