al civico 12 è numero anche il muro,
un fermo di porta che complica la sera

indirizzi e pochi arrivi
in distrazione ai rientri capitano
e non bastano i jeans stretti di coscia
a guadagnare un giorno

sotto casa i sogni legano ancora cartelli
e forse saranno impronte
i quadri invece appuntano notti
misurando fermate e autobus

davanti al frigo l’ombra di una sigaretta
limita istanti, domani forse saranno luce :
sospeso d’acqua il tempo
si accosta lento

stanche le lenzuola aspettano,
un attimo ed è quiete

-fuori un lascito di giornali-

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