in quest’eternità di porti
avrei voluto essere
imminenza d’acqua

onda in vocazione di scogli
magari vento con necessità
di movimento

ma anche temporale
se a piangere non fossero
le nuvole a meridione

e avrei scomodato i sogni
con le promesse del cuscino
per qualche capacità d’alba

(forse all’abitudine di una sedia
avrei preferito rarità e appartenenze)

invece incontrai la vita
e i passi in condizione di peso

Annunci