ho coordinate sparse,
due parole da comodino
e le finestre con quel verso di mondo
a taglie miste e ancora partenze
e sentenze giornaliere
colori fermati da qualche tasto di mani
per scandire note in similitudine
e ricordi per ogni verso, in ogni lacrima di foto

a vivere ora col verso della pioggia
definisco arrivo l’altra metà del cielo
quella che strinse le mie mani in promessa :

occhi di un giorno vestito a festa
in quell’incontro di un bacio
a distinguersi tra i resti del mio addio

ora che la mia è una strada di vento
ho versioni in differenza d’acqua
uno sfondo di città dalle onde alte

/della vita a est mi riporta a sud
un giornale di ieri e le dichiarazioni umide
di quel mare da sempre padre

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