si deformarono ai vetri
le inconsistenze dei volti
nel passo a fine strada

e furono margini scontati
i corpi che aggravarono
le scelte della sera

impronte in consuetudine
e una figura in vetrina
a trattenere d’inverno un po’ di sole

poi a mimare cappotti
venne il freddo e una cena
rubata ai tavoli

e di riflesso all’asfalto
nessuna eco definì rimbalzi
quando in quel fuori porta
solitaria fu la sedia :

al limite un cenno d’occhi
come replica per un dono

 
per chi non avrà cenoni o brindisi per festeggiare e si accontenterà solo di un pasto presso qualche volontariato.

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