è una luce di traverso la vista dei finestrini
umidi di pioggia attraversano il modo della strada
come fossero solitudini

il fiato ha solo il rumore del vetro
al prezzo della salita
del resto l’asfalto si pone sempre in disparte

solo il buio preme per un diverso confine
ringhiere e tornanti assistono
una luna di traverso

la ragazza appoggiata ai suoi anni
non ha misure invidiabili
ma riassume il gesto del tempo
in un vuoto di maglietta che non necessita
di alcuna scalata

le mani spese in tasti e codici
assomigliano al grigio dei muri
scomposte e confuse
dettano chissà quali delusioni

dagli alberi nessun cenno
nemmeno la conoscenza del vento
la panchina intanto raccoglie un po’ di peso

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