ma in fondo arriverei al pianto

se tra i miei giorni
mettessi un po’ d’aria
potrei camminare col vento
e forse chiedere al mondo
di tenermi ancora addosso

eppure solo agli occhi
darei la maniera dell’immagine
sicuro di non cedere spazio
a nessun gesto d’orizzonte

al mare invece offrirei il volto
nell’onda col sole in fianco
presente e in aumento
come gli alberi alle vele

ma in fondo arriverei al pianto
rovesciato dalla gelosia
per un po’ d’orologio

perchè non saprei dimenticare,
anche se di quel ieri nemmeno capito
ho solo il suono del mio passo :

la capacità di quelle strade
vive in qualche foto,
prigioniera e ormai di una certa età

***la località ritratta è Caminia, una frazione del mio paese, dove ogni anno ritrovo il mio mare e le mie origini

http://www.youtube.com/watch?v=s4uobhC_EdE

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27 pensieri su “ma in fondo arriverei al pianto

  1. è bellissimo il tuo paese! si capisce che cerchi di evocarlo con parole che sono pura nostalgia, far rivivere il passato è più difficile

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      1. Ciò che abbiamo vissuto rimane sempre dentro di noi, anche quando ne siamo appena consapevoli, noi siamo la nostra memoria, lo ha detto anche
        Umberto Eco. Ciao

        Liked by 1 persona

      1. No, non sono calabrese, ma ci sono andata in vacanza, precisamente a Praia del mare, sul Tirreno, ma ci siamo spostati anche sullo Ionio e così ho visto i tuoi posti, dei quali ho subito il fascino.

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