quanti disegni potrei fare
attraverso i tuoi occhi
e quante vallate, doline o montagne
saprei circondare di vista

abituato alle tue parole
racconterei di fiumi e laghi
e di tutte quelle alleanze d’acqua
che tramuterebbero le mie emozioni
in sponde e riparo

potrei amarti incontrando libri e versi,
illudendomi come un segnalibro delle tue mani
e l’inchiostro saprebbe assistermi
per evitare refusi e cancellature

saprei di te in ogni pietra
o anfratto di veglia
strada o fosso per concedermi un po’ della tua età
e come ponte sceglierei la partenza
solo per assaporare il gusto del ritorno

potrei riconoscere il tuo corpo
tra i segni del tempo
mutuando le rughe in dimensioni
e avvallamenti d’impresa

andrei incontro alla sera
difendendo il sogno dall’incertezza
e amando il tuo mondo
rinuncerei al mio
se in cambio la quiete bastasse
all’abbandono

-a mio padre

Annunci