latitudini

simili alle panchine le strade sono ferme
le auto invece abituate a danneggiare luci
non hanno più capacità di fermata

anche le voci imbrattate di palazzi
si attardano di barriere
solo gli alberi scelgono la pioggia
in rimozione di nuvole

intorno al mondo
pochi colori e le corse dei volti
offesi come le latitudini del parco

inutilmente vere le insegne
affittano un po’ di città
sigarette come arrivi
e marciapiedi frequentati

Maria organizza la sua plastica
quasi fosse domicilio
il carrello in pienezza di giornata,
le ruote logorate

nei capelli un soffio di Iugoslavia
il vento di bora forza dieci
e sandali di buio per arrampicarsi :

/dove un parcheggio è consuetudine
silenzio è morte che vive

Annunci

11 pensieri su “latitudini

    1. tutto parte dalla solitudine in cui alcune persone sono relegate vuoi per distanze imposte che per vicende legate a conflitti e più precisamente a tutta quella schiera di profughi che purtroppo sopravvive ai margini delle nostre città. Maria (è un nome inventato) impersona in qualche modo quella tragedia. Non credevo fosse così facile “indovinare”, evidentemente mi sbagliavo 😉 . Sei sempre un’attenta e ottima lettrice cara Laura.
      Grazie

      Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...