presto vedrò il mio passato
con le anche di un ieri indistinto
signore dei passi e delle sfide
bambino di ogni oltre immaginato
recesso e spazio di un piccolo pensiero

e vedrò la mia vita suonare un canto
agitarsi in note ed endecasillabi
tentare l’accordo che riposa
in quell’età da foto

saprò che il mio sentiero
è stato un modo per non camminare,
una pietra abbandonata
che non ha più superficie di polvere
e nemmeno strade illuminate

sarà quello che le ombre diranno ai veli
come l’ala destituita da ogni cielo
o il deserto senza più bordi di sabbia

saranno le storie a districarsi
da questo ambiguo passaggio
e dall’inevitabile crepuscolo del tempo

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