quando le altezze non dipendevano dal cielo

quando le altezze
non dipendevano dal cielo
anche il vento era viaggio
bastavano poche voci
e il mare come sogno
da scommettere a vita

adatti e imprudenti come curve
portammo il cuore al limite
dimensioni e strade
non furono cedute per un qualsiasi luogo

vivemmo eternità
e istanti alla maniera degli alberi
liberi e fermi oltre ogni vento

ma fu un gioco troppo breve
attese dentro una vita da stranieri
numeri a misurare giorni e frontiere

ma ora che detto
ai miei passi un po’ d’inchiostro
vorrei appartenermi ancora in qualche vicolo

magari nei giochi di fine estate
o in preghiera dietro la chiesa
quando un bacio rubava un po’ di luce

ora che il tempo
sa di essere un pensiero lontano
quella vita è il passato di un futuro
troppo affascinante per essere stato

allora penso che fummo meravigliosamente giovani a non “morire”

Annunci

15 pensieri su “quando le altezze non dipendevano dal cielo

  1. Il ricordo può trasformarsi in durata e memoria, ossia in un risentire e rivivere ciò che è stato e che è ancora dentro di noi, colorandosi di tutte le ricchezze del presente.
    E a te riesce bene attraverso i tuoi versi.

    Un saluto da Lauraluna

    Liked by 1 persona

  2. Piccole illuminazioni come lampi: ‘alberi liberi e fermi’ oppure ‘numeri a misurare giorni e frontiere’ e ancora ‘quella vita e il passato di futuro’.
    Sheracongrandeammirazionesenzainutilepiaggeria

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...