accordi e vicoli
nelle piccole spese di quattordici anni
strade in semina
per misurare il passo dal tempo
poche altre cose e delle tasche
piene di mondo come i salti di cavalcavia
e le passeggiate tra le mani e i sorrisi

e colori, colori e colori
che avresti assoldato per un banchetto di note
pantaloncini corti tra le gambe esili
un sentiero di case intorno
le feste a primavera tra intuizioni e chitarre in spiaggia

poi ai baci avresti incuriosito di labbra
anche i pomeriggi dopo scuola
aggiunto voci e merende di gonna
per sapere che in fondo l’età
è solo un passaggio di sponde
una rara idea di mare che si accalca di sole :

del resto all’acqua non chiedevi
che leggerezza, un’onda lieve di riscatto
per quel moto interno di scogliera

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