I ricordi misurano il tempo
quando la sera mi stende con la sua luna.

Capitano, come l’apparenza dei tetti
che ripropone misure obbligate,
separano mille fotografie dal bianco e dal nero.

I colori no, quelli hanno scelto una diversa posizione,
anche le parole si riconoscono dall’inchiostro labile,
graffi lievi, come quando a svanire è il volto.

Perché siano ancora qui, quando la voce
è un rumore in silenzio, non ha molto senso,
ma capitano.

Ancora oggi il fronte è quello di sempre :
barricate e strade, passi in obbedienza,
il mare in cartolina
per immaginarmi acqua.

E nulla più.

/giovani si era in pochi,
nessuno rimane per sempre :
le dissolvenze sognano sempre eternità.

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