È stato un ridursi di passi
aspettare che fosse luce il giorno :
mani riassunte di pioggia, il vento in canottiera,
due caramelle a vincere cento lire.

In alto e più in là gli alberi in volo,
poche traiettorie,
un bacio di rossore per distinguersi dal nero.
E poi qualche assonanza di foglie
a circumnavigare panchine quotidiane.

Solo in qualche gesto fummo per sempre,
molti sospiri e quel tratto di matita
abbastanza distratto.

Ma non fu un quadro da due lire :
perfetti in discesa come in salita,
andammo per concomitanze e viali
gli occhi a riempire il mondo
e come eternità un po’ sole.

E anche se di quel libro
rimane il semplice vento di pagina
gocciola ancora sui vetri il mare,
scosceso e perdurante oltre ogni finestra.

In fondo non è stato perdersi :
a sfogliare accenti e sottolineature
l’inchiostro sarà sempre voce.

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