stringi piano la maglietta
con l’odore di pelle e conta i tuoi pochi anni
perchè il bianco di festa si arresti,
fermando il gioco dei sorrisi
a misura di morti tra i confetti

solo la confusione ti appartiene
come specchio di altri nella polvere a fuoco

che ne sai della fine,
a quell’età non esistono proiettili
nessun gesto è a destinazione d’arrivo
ma solo un chiodo in processione

e nessun grigio assumerà sfumature di bianco,
gli anni saranno come il vento delle bombe
appoggiati addosso ai corpi
sui giovani tavoli di una promessa

non esiste scelta
che possa rendere paradiso
quando le lacrime sono di nero sapore

-per ricordare l’attentato in Turchia

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