Sarà un respiro
la soluzione di questo rebus,
un’inezia di mare dalla forza commossa.
E a noi che abbiamo menato varchi e luoghi
si mostrerà come un ring.

Ma saremo ancora vecchi amici
lungo le facciate della via :
in monologhi d’uomo
stringeremo storie e frammenti,
dalle montagne salperanno i cantastorie
con le vertigini di un altro mondo.

E forse i porti saranno vascelli
e le mani falesie di scalpore,
decorati come l’universo gli occhi
non vivranno di sabbia incolta.

Ma arriverà l’età, come un fregio di carta velina.
Un attraversamento d’iride
in forza di quell’attimo che ci ha visto bambini.

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