Dove il volo è una brezza d’uccelli
la luna gioca col tempo.
Acqua di stelle a cadenza di tetti,
tra l’insonnia e un lungometraggio cittadino.

Un luogo ai confini
come un’istantanea apparsa all’improvviso.
In accordo con Dio
e a quattro righe di voce.

In assoluzione al vento quando sceglie alberi,
quando nella sottile evanescenza del ramo
si diminuisce al giorno il peso del sole.

E in consuetudine ai lampioni,
in quell’edizione lieve di passo
a cui cedere il verso raro dell’attimo.

/dalle parti del silenzio si sta d’immenso :
un tocco d’artista, già estinto agli occhi.

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