per ricominciare a oltrepassare

Dicono che i passi rimandano all’ombra
la propria rendita d’impronta.
Invece noi che fummo giovani e ribelli
aspettammo le gonne delle ragazze
come il vento d’estate le onde.

Con un’altra versione di peso addosso
solo un mestiere
ci pareva degno di concessione :
alberi in variazione alla luna,
abituati a serate da grandi.

Noi che spesso tentavamo una maldestra
traduzione di strada
ascoltavamo musica in inglese.
Liberi e senza orizzonti
con diverse tracce nelle tasche
e vele per centinaia di miglia.

Sentirsi a distanza
da chiacchiere e riunioni di paese
sembrava un gioco di caramelle,
un racconto di biglie
che sfogliavamo per imparare.

Eravamo uomini appena nati,
eppure perfetti negli occhi, assoluti nelle mani
in tono a qualunque batteria d’oltremare.

Ma in tasti di nero cielo ci contavamo
come un pianoforte
aspettando il bianco del giorno
per ricominciare a oltrepassare.

Annunci

16 pensieri su “per ricominciare a oltrepassare

  1. ‘Sembra’ per me che sono ignorante e vado pescando tra le mie letture di intravedere certe pagine vive di ricordi di Pavese. E l accenno all ascolto alla musica americana un richiamo a Dylan ?
    Sherammiratasempre

    Liked by 1 persona

    1. grazie per l’accostamento, troppo buona!
      La musica che ascoltavamo in inglese era per noi incomprensibile allora ma ci sentivamo così vicini a quelle “altezze” musicali che non serviva capirne il significato. In quanto a Dylan era un “compagno” di macchina in giro per le vie di paese. Ciao 🙂

      Liked by 1 persona

  2. Questi tuoi versi mi riportano al passato e un brivido mi percorre la schiena
    .Quando si è giovani, per parecchi, lo squilibrio e l’equilibrio sono divisi da un filo sottilissimo, spesso la maturazione avviene all’improvviso, quasi senza rumore,, per certi accade da una crisi individuale, dall’opporsi al mondo e alla società ” noi fummo giovani e ribelli “, dallo scoprire la grandezza e l’impossibilità di un amore, dipiù amori, da esperienze in altri luoghi “Eravamo uomini appena nati”,

    Poi ci si porta dietro inevitabilmente ricordi e frammenti .

    L’accettazione della vita, così com’è, bella e brutta, nel suo vario materiarsi, mi sembra oggi, più di una conquista.
    Non so se per te è lo stesso.

    Buona settimana Sarino.

    Liked by 1 persona

    1. stringili e falli tuoi quei brividi, sono prova di vita, di esperienza, di presenza.
      Accettare la vita nella sua accezione più alta e non rassegnarsi ad essa : allora sono pienamente d’accordo con te!
      Un abbraccio carissima e grazie della tua bella presenza.
      Buon inizio settimana anche a te.

      Liked by 1 persona

  3. Spesso passo, al mattino, quando l’aria é pulita dallo smog degli affanni, e leggo questi tuoi versi, per i quali scrivo qui i miei complimenti. Spunta così il sole, leggendo…

    Leggi, in quel tasto “Ti piace” che spesso clicco, la mia stima per questo tuo percorso che vedo migliorare di giorno in giorno.

    Liked by 1 persona

    1. grazie carissima, un percorso fatto di strade intime ed esperienze meravigliose e indelebili che in qualche modo mi hanno aiutato ad essere uomo prima che scribacchino. Ciao

      Liked by 1 persona

    1. la musica come “decretato” dall’Accademia di Svezia è letteratura :)! Scherzo.
      questa passeggiata di ricordi mi riempie di suoni e corde d’amicizia, impegnandomi in un accordo di versi che mi ristora. Grazie

      Liked by 2 people

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...