lì, dove le radici di vecchie donne
si raccontavano sui mattoni,
l’aria delle case si fermava addosso ai balconi,
all’odore forte del pane
col suo ingresso a sud di Barbara

mentre alla distanza di una voce
il ci si sente dei bar,
spesso con l’aria distratta dei lampioni,
passeggiava in alcune ombre di tempo

intorno alle strade
esisteva un solo appuntamento,
quella puntata a mare
che avrebbe raccontato il sale
come la tela di un dio in versione maggiore

lì, dove il vicolo si ergeva in punta,
così veloce nel trasformarsi estate
che ci avremmo scommesso tutti i passi,
il ritorno, come l’onda,
capitava sempre a cadenza di paese

con le panchine a perdersi di ragazzini,
la sera nella discreta misura degli alberi
e più in là, nascoste come un sorridere
attraente, le piccole gonne

che si compiacevano agli occhi
quanto l’impaziente vento di un bacio

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