Sono quello che sono

Sono quello che sono
e vesto i miei anni
nei giorni che afferro al tempo.
Ho solo sogni, quattro lire di vento,
gli attimi presi nei vicoli.

E scorro insieme alle pietre,
dove la Chiesa Madre disegnava la storia.
Tra l’acqua e i muri sulle panchine in piazza
come un intreccio di posti e parole,
quelle che a Rosario
bastavano per chiudere la sera.

E un passaggio a largo di Copanello
spesso era una partita in discesa,
un’altra corsa da mediano sulle fasce di Filippo.
Poi il mare pareggiava sempre i passi.

Sono quello che sono, una foto
scattata agli anni di paese,
alle diecimila lire strappate alla pioggia,
al fuoco dei diciotto anni
tra gli alberi di Gianni e le storie di Gregorio.

Sono tutto questo e niente,
un pensiero ritagliato in qualche telefonata,
il fumo di una sigaretta consumata in silenzio.

Mentre gli occhi trasportano gocce
e i numeri degli anni chiudono la finestra.

Annunci

13 pensieri su “Sono quello che sono

  1. Copanello, Caminia………..viene a me la nostalgia per esserci stata una sola volta, figuriamoci a te che ci hai trascorso gli anni più belli della vita.
    E’ vero :” il mare pareggia sempre i passi”
    Sogno, vita, vita, sogno in un gioco – ricordo, fitto di antitesi.
    Tu sei così!
    Così come?
    Col candore di un bambino che continua a vivere in te, in un lungo viaggio dialogante con il tuo io.
    Non cambiare mai Sarino, resta come sei!

    Liked by 1 persona

    1. luoghi dell’anima ai quali questa ambisce ancora pur con tutte le divagazioni e le occasione del caso. Luoghi che resteranno con me e in me.
      Grazie cara Laura, spero di riuscirci! Un abbraccio

      Liked by 1 persona

    1. già quell’atmosfera da pionieri in cerca di pepite e di avventura in corso alla vita. Il sottofondo musicale era quello di allora ma anche ora non sfigura 🙂
      ciao e grazie

      Liked by 1 persona

  2. mi è piaciuta in modo particolare, limpida e di una malinconia asciutta, priva di compiacimenti: tutta la vita passa davanti ai tuoi occhi come sospinta da un vento leggero, e la resa dei conti ti lascia consapevole di un nocciolo duro e positivo dentro di te. Hai saputo adeguare l’espressione a quanto sentivi . bravo!

    Liked by 2 people

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...