I
sogni
sono essenze
all’asola dell’esistenza,
lacrime di un dio
in fede a qualche stella.

Sono petali
a sospendere il vento.
Infiniti come la vita, tra i segni
in indirizzo al tempo.

Per un fiato di stalla come avvento,
nell’intimo segnale di lampade,
alla maniera del mare
in attesa d’essere movimento.

Perchè sarà la luce a preferirci ancora cammino.

E
come gli alberi a dicembre
saremo per sempre auguri. Con dentro un verso di sensi
per essere traccia e privilegio.

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