sono senza peso come il vento

Sono di spalle in questo rumore d’acqua.
E cammino.
Sulla strada le note vanno di passi,
si perdono nella sera.

Conservo le mie mani
dentro tasche dal tocco di carne,
ma sono senza peso come il vento.

La città mi chiede un passaggio,
nel tempo di un autobus vecchio
so che il mio nome stringerà la sua mano.

Intanto gli ultimi arrivano di fretta.
Quello che resta del giorno
è un canto rauco, parla di strade e lampioni :
scene di fotogrammi sparsi,
all’ultimo sorso di colore.

La pioggia invece ha la sua caduta
e qualcosa di vero su cui piangere.
Mentre la parte nera del buio mi assale
con la sua voce distante.

Il viaggio in un giro d’andata
che non possiede marce.
Dentro confini che a misurarli
si potrebbe anche perdere il cuore.

Ancora qualche curva da vincere
è un orizzonte di lenzuola
per spegnere gli occhi.

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3 pensieri su “sono senza peso come il vento

  1. “ancora qualche curva da vincere! ” metafora delle residue difficoltà da combattere, da vincere, in quel buio nero che stai attraversando, mentre il dolore ti si spegne in gola come un canto rauco.
    Un abbraccio.

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  2. tessuti urbani dove perdersi nei pensieri, stringendo parole all’angolo di una via senza fermate. I tuoi versi mai banali ci permettono di riflettere leggendo ottime poesie, le tue. (:-)
    Bravissimo!

    Mi piace

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