In quel nulla che viene dalle parole
una vampa di fuoco senza scampo,
di sangue e in direzione altrove, nello spazio di un cuore
che non sa scappare.

Dentro un gioco di labbra,
di sospensioni silenziose,
in cammino e in viaggio d’acqua.

Chissà se sarebbe bastato un volo di passo
ad amare quel bacio.
Forse a vita, e in volto al tempo,
in potenza di tocco.

Ma senza finestre e con poche palpebre,
in quel gesto di ciglia che resta un dormire
di poca luce.

Un’alba a vento sparso, un suono dentro al petto
che teme la voce e il suo eco soffocato.

*questa poesia ha preso il volo sulle magnifiche note della Sellerio : un graffio d’amore, un taglio di lacrime che inchioda per la potenza e la drammaticità sonora espressa. Un “grido” che non lascia scampo. Sono rimasto assolutamente folgorato dalle capacità canore della cantante siciliana.

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