resta un dormire di poca luce

In quel nulla che viene dalle parole
una vampa di fuoco senza scampo,
di sangue e in direzione altrove, nello spazio di un cuore
che non sa scappare.

Dentro un gioco di labbra,
di sospensioni silenziose,
in cammino e in viaggio d’acqua.

Chissà se sarebbe bastato un volo di passo
ad amare quel bacio.
Forse a vita, e in volto al tempo,
in potenza di tocco.

Ma senza finestre e con poche palpebre,
in quel gesto di ciglia che resta un dormire
di poca luce.

Un’alba a vento sparso, un suono dentro al petto
che teme la voce e il suo eco soffocato.

*questa poesia ha preso il volo sulle magnifiche note della Sellerio : un graffio d’amore, un taglio di lacrime che inchioda per la potenza e la drammaticità sonora espressa. Un “grido” che non lascia scampo. Sono rimasto assolutamente folgorato dalle capacità canore della cantante siciliana.

Annunci

9 pensieri su “resta un dormire di poca luce

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...