Non sapevano d’imprese
le ombre affaticate delle vie
quando le rose stringevano odore
per essere alba e ala.

Mentre vecchie donne
vincevano il sole col volo normale del tempo
e le gonne silenziose
si lasciavano fuggire di muschio
il sapore lento dei vicoli.

Sulle finestre i limoni sostavano
come tracce stanche di vento
e nelle pietre dei passi
le misure si fermavano agli anni.

I fazzoletti neri in cerchio ai volti passati,
i mattoni dettati
da nessuna giostra in cui capitare.
E qualche voce di denti
a restituire ogni lacrima vinta
con un respiro di candele.

E negli occhi un riassunto di vecchio trucco,
a raccontarsi distanza
nell’essere solo fiore di strada.

Impronte di un mare senza più vele,
simili a qualche orizzonte
mutato a sabbia.

*alle nostre vecchie donne di paese, ombre stanche di vie sospese da ogni affanno
e a quel loro tempo ormai in assaggio agli anni

 

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