La strada è una vecchia canzone,
una di quelle scordate, senza note.
Intorno a chi si addormenta
dentro una veste umida.

La pioggia non sceglie chi bagnare, cade,
involontaria.
Aggrappata al mondo dei lampioni,
in sosta, appesa a qualche sogno,
quasi in silenzio.

Cade come i capelli arresi sulle spalle,
sui volti dei fiori bianchi.
Nelle brevi battute di terra,
quando chiude il viaggio di un altro giorno
al passo d’innumerevoli foglie.

E mentre la fermata ha il verso dell’acqua
a misura di tempo
rimane soltanto un cielo passato.

In lontananza ad un bagliore
che non conosce temporale.

Annunci