verrà la notte e sarà lenta

Verrà la notte e sarà lenta
scrivendo dei silenzi, delle cecità attorno,
quello che non si può dire
rimane fissato al mondo.

Sulla strada capitare
sarà come l’asfalto addosso al mondo,
al richiamo ordinato degli autobus
ogni diversità prenderà il proprio posto.

E quando un giorno si saprà
chi in quelle sere di chiara follia
fosse il genio delle parole
avremo giusto il tempo della memoria.

Non ci sarà scienza a trattenere universi
o fantasie d’immagini lucenti,
solo per cassetti spogli verrà la notte
e sarà clandestina e fedele.

Allora il vento chiederà agli alberi
lo spazio di qualche panchina
e agli uccelli, come agli anni,
sarà data in concessione la stessa aria.

E vivranno di sciocche domande
fino a quando la durata proverà un altro debutto di forma.

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15 pensieri su “verrà la notte e sarà lenta

    1. dici bene, il silenzio di questa poesia è quello del rumore, della città indifferente, della strada che ingloba, della realtà che inchioda. Ma il vero silenzio è una dimensione, un tratto di sensi che non si può spiegare. Grazie della visita, ciao

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  1. i tuoi alberi, le panchine, gli autobus, la solitudine, la notte, l’aria che attraversa uomini, animali e cose…l’universo intero si palesa a sprazzi nei tuoi versi, ma rimane in sostanza avvolto di mistero

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    1. elementi che mi accompagnano spesso, a ricordarmi che esistere è anche sguardo, impressione, vicinanza. Facciamo parte di questo mondo e in questo mondo dovremmo riuscire a vivere, anche se non sempre ci riusciamo, ecco allora la solitudine, la distanza, l’egocentrismo, il confrontarsi vano alla ricerca di nuove sponde o di diversi camminamenti. In sostanza la ricerca di quella pace che rincorriamo e che non sempre afferriamo. Un quadro in bianco e nero di una realtà troppo spesso cieca, troppo spesso lontana. Se poi ci aggiungi il mio stato d’animo, a tratti malinconico e a tinte noir, il risultato è una poesia di non facile comprensione.
      Ti ringrazio, ciao

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    1. la vita, quel “mestiere” così strano ma così profondamente meraviglioso!
      Racconto la mia vita tra la vita degli altri, intorno al mondo metropolitano che lento scivola.
      Grazie

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  2. Quante parole vorrei scriverti, ma non è facile in questo momento, perciò leggo i tuoi sfoghi e mi immedesimo nei tuoi versi.

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