a margine del primo verso

Non ricordo chi fossi
il giorno della mia nascita,
sul letto col volto rosso e le mani di carta
un luogo bianco mi crebbe d’amore.

E lì, appena dopo i corridoi, apparvero i gesti di maggio
e le mani strinsero sorrisi come a definirsi arrivo.
Poi, a margine del primo verso,
venne primavera, col giovane vento dei fiori,
che a credere orizzonti bastò un socchiudere di labbra.

Venne insieme al mare e alcuni scambi d’eternità,
come a credere nelle stelle. Sicura che avremmo
giocato ancora sui petali odorosi,
con le imprese dei passi a scrivere un domani.

A convincermi della vita
fu la corona dei seni e due occhi come i miei.
Ora, seduto a distanza,
una sigaretta per dire ti ricordi
moglie e figlie a dimostrare il tempo.

***Dedicata ai miei anni compiuti oggi, agli amici di sempre, agli affetti che mi hanno fatto crescere, a chi in questo blog mi segue e a chi crede in me e nella potenza delle parole.

Annunci

29 pensieri su “a margine del primo verso

  1. Tantissimi Auguri di buon compleanno!
    Anche in questa occasione hai saputo creare versi per raccontare il tuo vissuto, quel percorso esistenziale che ti ha portato ad essere il poeta che conosciamo oggi su questo blog. (:-))

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...