Ringrazio di cuore il mio caro amico Flavio -nonché poeta sopraffino- che mi ha degnato di questo spazio sul suo blog. Lo condivido con molto piacere

almerighi

La poesia ha avuto, specie nel decennio scorso, la grande opportunità del web che la veicolò e rese più vicina e fruibile a una platea molto più vasta di quella tradizionale. Sono nati, cresciuti, finiti, nel breve volgere di pochi anni innumerevoli blog e siti di scrittura dedicati al “fenomeno poesia di massa” che per un po’ tenne banco più che altro come fatto di costume. Molti di questi siti costituivano vere e proprie “piazze” virtuali dove molti col pallino o l’alibi della scrittura si sono trovati, hanno dispensato gioielli o consumato enormi nefandezze, spesso non capiti, migliaia di utenti autori. E’ stato il periodo del commento seriale, del “bello mi piace”, della community virtuale e della non scuola. Un tempo che non è durato a lungo, anche se alcuni siti dedicati alla poesia e aperti alle pubblicazioni degli utenti sono ancora vivi e vegeti ai margini dei social network…

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