ogni tanto ci vuole

Oggi ho fatto un bel lavoro di pulizia! Mi sono accorto che dei quasi 400 follower registrati al mio blog almeno 300 erano soltanto dei nomi o degli avatar praticamente sconosciuti. Una folta schiera -devo dire- “vissuta” esclusivamente attraverso qualche sporadico like.

Penso che una vera corrispondenza, un’interazione viva e sentita necessita di ben altro che un indirizzo web o di un indefinito e vano contatore di iscritti. Quindi perchè mantenere attiva un’iscrizione alla quale sai di non “dare” un certo seguito? Del resto io mi sono iscritto a pochi blog -che percepisco essere nelle mie corde- che cerco di seguire compatibilmente con gli impegni di lavoro e di famiglia.

Questo non lo reputo un social network, tipo facebook, e non esistono gare di like o di amicizie, infatti anche su facebook (che per inciso frequento poco) ho pochissimi amici, persone con le quali esiste una visione reciproca dell’essere “social”. Quindi anche a costo di apparire scortese ho eliminato tutte quelle iscrizioni che so per certo essere iscrizioni dovute al caso o a qualche coincidenza!

Il mio approccio al mondo dei blogger è stato alquanto laborioso e all’inizio per niente convinto. Ma sempre indirizzato ad una forma di comunicazione sana e rispettosa dell’altro, un luogo dove ritrovarsi e scambiarsi emozioni, idee, esperienze. Man mano ho imparato a conoscere e ad apprezzare tanti di voi con i quali il rapporto è diventato un relazionarsi costruttivo e anche critico. Una sorta di empatia naturale.

Quindi ho preferito eliminare tutte quelle iscrizioni alle quali non avrei potuto dare un contributo dinamico e contemporaneamente anche quelle dalle quali so per certo di non “ricevere” nulla. E questo lo dico con tutto il rispetto per ognuno, il tempo si sa non permette molte cose, poi ci sono la famiglia, il lavoro, lo studio (beati loro che ancora studiano). Preferisco la sincerità all’essere solo uno qualunque da annoverare come follower.

Quindi senza rancore e lunga vita al mondo dei blog!

p.s. spero di non aver cancellato qualcuno che non meritava se del caso mi scuso e aspetto una nuova iscrizione 🙂

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48 pensieri su “ogni tanto ci vuole

  1. Concordo su tutto e ogni tanto anche io faccio le pulizie-blog.
    Sono iscritta a meno di 100 blog, molti peraltro chiusi da tempo ma non ho voglia di cancellarmi, forse nella speranza che riprendano vita e di rimando ho circa 600 followers che, a esclusione di una trentina che mi seguono con una certa regolarità, non ho mai o quasi mai letto nel mio blog. Evidentemente si sono iscritti e poi… sono rimasti delusi da me. Boh…
    Non mi iscrivo in automatico, mi iscrivo se un blog mi interessa e poi cerco di seguirlo, compatibilmente con il tempo a disposizione. Non mi interessa, se un blog mi piace, nemmeno che l’altro ricambi necessariamente commenti e visite. Non sono rigida e non chiedo rigidità a nessuno.La mia presenza nei blog amici non è mai, comunque, da liked buttati a caso, non li amo proprio, li ignoro, non mi danno emozione e quindi io per prima non li uso o li uso solo come rafforzativo di una lettura o un commento, sempre che me lo ricordi. Sopra a ogni cosa c’è il piacere di scrivere, di leggere, di commentare e anche di essere commentati, se capita, di confrontarsi senza drammi o calcoli alla mano.
    Ciao
    Marirò

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  2. Carissimo, come mi trovi completamente d’accordo!
    L’amore per l’arte, in tutti i suoi aspetti, non può essere demandata ad un like.
    Ho avuto l’inestimabile dono di vivere con un padre cantante lirico al Teatro La fenice, e fin da piccolissima ho vissuto l’arte come momento esclusivo di indiscusso di puro Amore. Non tollero chi considera l’arte come un “Falso mercato per il semplice auto-compiacimento, del tipo: Ma come sono bravo! i like aumentano”
    Amare l’arte vuol dire viverla, soffrire con lei, e dedicarsi ad un lavoro laborioso.
    Mio padre non ostentava mai il suo talento, ma affinava ogni giorno la sua arte, il suo canto, che diventava la sua ragione di vita.
    Certo, non mancano i momenti di sconforto, nei quali pensi di non riuscire a trasmettere quello che desideri, ma poi il filo magico ordito dalle nostre emozioni, ci riporta all’inizio dell’incanto creativo.
    Così la nostra felicità di esistere continua….
    E riviviamo gli sguardi delle persone che amiamo
    Amare l’arte vuol dire condividere la grande ricchezza che questa Dea ci dona
    Ti assicuro che non mi perdo una sola delle tue poesie e cerco di leggerle anche al mio compagno e ai miei splendidi figli
    Un grazie sincero a te, amico poeta, e un grazie sincero a mio padre che ho ancora l’onore di viverlo
    Adriana Pitacco

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    1. non credo la mia sia arte, ma un modo per comunicare, emozionarmi dell’emozione, interagire! L’arte è qualcosa di enormemente grande, io sono un piccolo scribacchino che tenta qualche pennellata! Grazie delle tue parole sempre così entusiasmanti!!! Un caro saluto e un grazie sincero per la tua assidua e piacevole presenza.

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  3. Io sono arrivata a te attraverso un articolo di Flavio Almerighi ; credo davvero che ogni luogo possa diventare mandala in cui si intrecciano pensieri come fili di svariate tinte che si dipanano da quel centro che è lo stesso sentire. Vero è che la presenza fattiva non necessariamente significa assiduità,per i motivi che hai elencato. Anche il solo leggere può bastare quando il sentirsi tirato dentro ad ogni costo può portare a lasciare un segno del passaggio, ma lo stesso non essere pregnante . Fb ci ha abituato a questo , non per nulla da cinque mesi non sono attiva. Il mondo del blog lo vivo come un libro da tenere sempre a portata di mano così da poterlo aprire per arricchirsene in piena libertà. Ci sono pagine che, dopo aver chiuso il libro, ancora parlano, altre che si dimenticano subito. Le tue sono un richiamo , ma non è detto che si riescano sempre a trovare le parole per dirlo tutto il senso che arriva da ogni parola letta.

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    1. molto bella la similitudine blog/libro, la sottolineo in pieno.
      Le parole viaggiano attraverso “un so che” e forse si apriranno come finestre agli occhi oppure rimarranno a decantare per poi emergere! Chissà!!! Ciao Anna e grazie

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  4. non faccio pulizie, non cancello nulla e non mi cancello da nulla. Non per fare numeri, non mi interessano, ma perché a volte si possono leggere post interessanti e a volte sono i miei che possono interessare. Certo seguo un numero ristretto di blog, anche se le notifica arrivano da tutti.

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  5. Io lascio che tutto vada come vuole andare… non amo fare distinzioni, almeno non per ora, tuttavia so che con alcuni il rapporto è “più stretto” c’è reciprocità, ci scambiamo idee e ne sono felice, poi, per il resto, si vedrà, come nelle pinete in cui, senza fretta, gli alberi si auto potano, eliminando i rami secchi. Fondamentalmente, io sono curiosa di tutto, leggo il più possibile e aspetto.

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    1. cara Silvia non è per fare distinzioni, ma se hai dei follower che da più di due anni non si fanno vivi beh, che senso ha tenerli lì in evidenza come persone che ti seguono! Se mi segui mi ascolti, mi parli, mi critichi anche! Così come la mia iscrizione presso altri blog, mi sono reso conto di non riuscire a seguirli come vorrei allora tanto vale annullarla. Penso sia una sorta di rispetto anche questo. Parliamo tutti del tempo, che non si riesce a stare dietro a tutti, allora perchè non dedicarlo, questo poco tempo, alle persone con le quali sia ha qualcosa in comune, qualcosa che sa dire e ascoltare. Non è un rinchiudersi nè isolarsi ma una scelta che ritengo anche onesta. Poi non ho mica chiuso la porta in faccia a nessuno, chi ha desiderio di leggere e commentare lo può fare senza nessun problema. E che a me non piace avere numeri freddi e con i quali non riesco ad interagire! Poi certo ognuno sceglie il modo più consono alla propria indole, ci mancherebbe! Ciao

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  6. condivido la tua idea di “pochi ma buoni” ^_^
    non ho molto tempo da dedicare alle mie passioni (blog compresa), sicché ne seguo si e no una ventina. Non sempre commento, ma di sicuro sempre leggo prima di mettere un like: non leggere e piaciucchiare è come mentire prima a me.
    Grazie per avermi lasciata nel tuo gruppettone ^_^

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  7. io come ben sai porto avanti il blog sulla piattaforma iobloggo che trovi a questo link http://maxilpoeta.iobloggo.com/ qua ho un blog di stampo giornalistico, ma avendo pochissimo tempo non lo aggiorno di frequente. Qua vengo soprattutto per seguire qualche blog, tipo il tuo (:-)) e pochi altri, visto che prevalentemente seguo l’altra piattaforma.
    Condivido il tuo pensiero, è una forma ricorrente che qua in rete va per la maggiore, una bella pulizia ogni tanto serve (:-))

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  8. Ciao Sarino, io non sono della tua idea per diversi motivi, il primo dei quali è il tempo che ognuno di noi avrà a disposizione, ad esempio io ne ho pochissimo, ma questo non vuol dire che non leggo, vuol dire che commento pochissimo al contrario dei tanti che lasciano sempre le due o tre parole come segno del proprio passaggio, i salutini, le smancerie e le adulazioni non mi sono mai piaciute come non mi piace commentare solo per far vedere la mia presenza, per come la penso io un commento dovrebbe occupare del tempo per scriverlo lasciando una traccia del nostro pensiero.
    Quindi, se a volte non riusciamo a leggere tutti gli articoli dei blogger che seguiamo come allo stesso modo i nostri followers non riescono sempre a leggere i nostri, non me la prendo più di tanto perché capisco che non tutti hanno lo stesso tempo di coloro che sono in pensione, in cassa integrazione o vanno ancora a scuola, l’importante per me è mantenere quel contatto con quei pochi ma interessanti amici con cui si interagisce più spesso.
    Come vedi caro Sarino, nonostante il mio particolare carattere sono molto democratico, lascio ad ognuno dei miei followers ampia libertà di scegliere come occupare il loro tempo.
    Ciao caro.. 🙂

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    1. caro Nico se leggi bene il mio post trovi tante cose di cui parli. Il tempo come dicevo è assolutamente importante per ognuno, ho fatto riferimento agli impegni famigliari, alla scuola, al lavoro e ci mancherebbe altro. Il mio pensiero è che un blog deve significare necessariamente qualcosa, deve essere un luogo dove trovarsi e interagire. Ho necessità di sapere che quello che scrivo sia di qualche interesse e questo lo si può capire soltanto se è frequentato, compatibilmente con tutti gli impegni che ognuno ha! Ripeto non m’interessano i like o un numero freddo di frequentatori, cerco il calore umano, la disponibilità ad interloquire, sentirsi parte di qualcosa per migliorarsi a vicenda e crescere. E se questo deve significare rimanere in pochi beh allora che siano pochi ma buoni. Nessuno vieta o impedisce alcunchè , il mio blog è pubblico. Esattamente come dici tu ” importante per me è mantenere quel contatto con quei pochi ma interessanti amici con cui si interagisce più spesso”. Vedi che alla fine non siamo così distanti 🙂
      Ciao

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          1. Ma no, parlavo di me stesso e non di altri, comunque sia non sono incline a lasciare commenti che non entrino nel vivo dell’articolo proposto, non amo presenziare a tutti i costi lasciando i soliti saluti, per queste cose c’è whattsapp o gli sms…spero solo che Sarino capisca il mio pensiero.
            Buona serata Shera….

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            1. è perchè mai non dovrei capirlo Nico, anzi sono proprio questi scambi di vedute che mi piacciono e che alla fine sono la vera anima del blog!
              Ciao
              p.s. non riesco a postarlo dove dovrebbe! Spero si capisca che era in risposta a Nico

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  9. Non so se tu mi abbia cancellata o meno però ragionavo sui tuoi stessi pensieri. Ci sono dei blog che pubblicano 3/4 post al giorno modello Facebook e poi ci sono quelli not found che ancora non capisco se non esistino davvero o se è colpa della mia connessione ..

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        1. ritengo che già la realtà a volte sa essere fredda e incostante se ci mettiamo pure il blog, un luogo che -penso- nasca per un bisogno di comunicazione, di conoscenza, fare comunità e in cui crescere o soltanto per fare due chiacchiere beh, che senso ha non farlo.
          Allora lo chiudo e passo oltre!
          Ciao

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  10. Io l’ho fatto da poco, ma siccome sono piuttosto imbranata per cui devo aggiornare. Le motivazioni concordano con le tue. In particolar modo non capisco quelli che iniziano a seguirti, così, all’improvviso , e poi spariscono. Mi piace leggere attentamente i post di coloro che seguo e cerco sempre di immedesimarmi nelle loro parole, per cui devo vincere la mia impulsività e riflettere prima di rispondere.
    Come sai, a volte mi capita di non afferrare certi concetti e non esito a chiedere chiarimenti, non amo bleffare e semplicemente fare complimenti se non ho capito il senso esatto. Oppure, come con Shera, ci confrontiamo serenamente su opinioni diverse.
    Credo cheuna molla potente che scatta quando si decide di iscriversi ad un social network o scrivere un blog sia un forte desiderio di conoscenza, intesa in questo caso come conoscenza delle persone, come desiderio di allargare l’orizzonte degli individui con cui interagiamo abitualmente. La società ipertecnologizzata di oggi e l’isolamento e l’individualismo cui ci ha portato la società dei consumi stanno facendo rinascere prepotentemente la voglia di relazionarsi, di condividere il nostro quotidiano con esperienze anche molto diverse dalle nostre, di esaltare l’importanza dei gesti di tutti i giorni facendoli assurgere anche a paradigma per chi ci segue al di là del computer. Certo, la possibilità di accedere ai vissuti più disparati avviene a scapito della quotidianità, ma contribuisce non poco, secondo me, ad arricchire il nostro mondo interiore. Perché è vero che su internet si può indossare una maschera facilmente, ma leggendo ogni giorno messaggi e blog devo dire che secondo me esiste, in parecchie persone, una sincerità di fondo che mi ha colpito positivamente.

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  11. si proprio così ho cancellato un po di follower che mi “seguivano” e mi sono cancellato da altri in cui capitavo veramente poco, una forma di rispetto per come la intendo io. La tua iscrizione è ben al sicuro mai avrei potuto cancellare la mitica Shera. Ti abbraccio

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  12. Sai Sarino
    Non credo di avere capito bene sei tu che hai cancellato gli indirizzi di alcuni followers? Nel tal caso non sapevo che si potesse fare ma fermo restando che poco mi importa del mio numero… porellini forse stanno lì in incubazione😋.
    A Roma si dice: “s’arrivedemo quanno s’arincontramo”. Personalmente seguo poche persone amiche, come te compatibilmente al quotidiano, e alle molte altre incrociate qualche volta rispondo e leggo, appunto, quando ricapitano da me.

    Sherascendelaseraprimogiornodimare🏖🏖🏝🏝

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