Stringimi la mano stanotte
senza che io ne sappia ragione.
Tienila con te per mille e mille sogni
senza nessuna paura,
come se la finestra
fosse un brivido distratto dal vento.

E dammi gli occhi spiegati al nuovo,
come riferimenti intatti, sguardi o nuvole
sopra il mio bacio silenzioso.

Battito a ogni mia piccola agitazione
a restituire l’effetto dei lampioni,
palpebra e foglia quando accadono
come arrivo e partenza di lancette.

Allora dirò che al volto
solo il tuo riflesso mi sarà continuazione,
che alla voce
solo le tue parole sapranno di esistere.

Che a reggere quest’alba dalle mani tese
sarà il cielo concesso,
volo d’ali quando sposti i capelli.

Mentre un sorriso si accende
e si commuove d’aria il solito blues.

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