C’è una finestra vicino ai miei occhi,
scorre sui lampioni come un sorriso.
Fuori il vento respira il suo cielo impreciso
mentre un bicchiere di rum prova un canto triste.

La voce mi chiede parole che non so dire,
intorno alle note un movimento di alberi
si concede il tango lieve della luna
e si accorda a piccole gocce di chitarra.

Il fumo si veste di sigaretta
danzando oltre le immagini scomposte,
solo un sospiro lesto di dimenticanza
freme per un piacevole tremore di stella.

Al ricordo di qualche risacca i piedi della sabbia
e un allungo di mare stanco.
Vicino al cuore un’abitudine di mestiere
e la costante gioventù di una sedia.
E il rimpianto di un viaggio mai capitato.

Ancora due metri di pioggia e il solito
equilibrio di vetri sulle palpebre.

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