«Ora che ho fatto dei violini, violoncelli, lire, mandolini, dal risultato devo constatare che tecnicamente l’istrumendo più’ difficile è la chitarra… mi trattengo sulla difficoltà quasi insuperabile e che ha sempre stimolato la mia caparbietà, intendo dire la stabilita’ del manico» – Luigi Mozzani (Faenza, 9 marzo 1869 – Rovereto, 1943) liutaio, chitarrista e compositore italiano.

La chitarra classica è uno strumento musicale a corde pizzicate, le cui origini lontane risalgono alle antiche civiltà mesopotamiche. La sua tenue sonorità, particolarmente adatta alla musica colta da camera, sia vocale sia strumentale, ha accompagnato anche l’intrattenimento popolare e conviviale. Il modello di chitarra moderna detta classica, raggiunge forma definitiva in Spagna nella seconda metà dell’Ottocento, quando a esso si dedicarono numerosi celebrati compositori, maestri di musica e virtuosi

La chitarra classica è un tipo di chitarra utilizzato per l’esecuzione di brani di musica classica o popolare (come per esempio la musica latino-americana o il flamenco). La forma della chitarra classica, che conosciamo e usiamo oggi, risale alla seconda metà dell’Ottocento.

È composta da due parti principali:

  • il manico, su cui si trova la tastiera e che termina con la paletta, la quale ospita le meccaniche per l’accordatura;
  • la cassa di risonanza, in legno, con una buca centrale, che serve ad amplificare il suono prodotto dalle corde

Risultati immagini per chitarra classicaLa chitarra classica viene costruita con legni di diverso tipo per ogni parte del corpo. La tavola armonica (quella che contiene la buca) è in legno di abete (picea abies), cedro (in realtà una conifera nord americana), o sequoia. Al suo interno, la tavola viene rinforzata con listelli di abete (cosiddetta incatenatura) secondo l’esperienza del liutaio, sì che ad incatenature diverse corrispondono caratteristiche sonore diverse. La disposizione delle catene a ventaglio, già presente in alcune chitarre dei primi dell’Ottocento, fu perfezionata dal liutaio spagnolo Torres. Le fasce e il fondo sono costruite in varie essenze, di solito legni duri e compatti, a seconda del timbro che il liutaio vuole conferire. Molto ricercate sono le essenze di palissandro (in particolare quello brasiliano), di mogano, cipresso, ebano makassar e di acero. Il manico è costruito con legni poco sensibili all’umidità e poco propensi alla deformazione, in genere cedrella spagnola o mogano. La tastiera è in ebano. Il ponte, o ponticello, al quale si legano le corde può essere in palissandro, ebano, noce o altre essenze. Il capotasto e l’ossicino sono in osso o in avorio.

Oggi le corde sono fatte principalmente di nylon, che conferisce al suono un timbro ovattato e dolce, o di materiali composti a base di carbonio o fibra di vetro con un timbro più nitido e brillante e una maggiore tenuta di suono; raramente di budello.

Risultati immagini per chitarra classicaLa chitarra classica si può suonare in modi diversi: tramite l’uso delle dita o della mano in generale (il tipico stile “classico”), oppure mediante un plettro, usato correntemente nella musica moderna o di derivazione afro-americana. Particolari effetti timbrici sono dovuti all’uso delle unghie della mano destra, al variare dell’angolo di attacco delle dita sulle corde, all’uso percussivo della mano, al pizzicato ecc. Alcuni di tali effetti, ad esempio il rasgueado, provengono dalla tecnica chitarristica usata nel flamenco.

La chitarra classica è uno fra gli strumenti musicali più espressivi. Gran parte del repertorio esistente per chitarra classica è scritto per strumento solista, per duo o, più raramente, per trio, quartetto od orchestra di chitarre. Molto ricco anche il repertorio cameristico, mentre è piuttosto raro il suo impiego in orchestra.

La postura tipica del chitarrista classico prevede che lo strumento, poggiante sulle gambe, sia inclinato verso l’alto dalla parte della tastiera. Per fare ciò è comune l’utilizzo del poggiapiede, col quale tenere rialzata la gamba sinistra; alcuni interpreti del repertorio contemporaneo fanno talvolta uso di un sostegno che, poggiato sulla coscia sinistra, permette di mantenere l’inclinazione della chitarra pur poggiando entrambi i piedi a terra. Talvolta si utilizzano anche due pezzette, le quali, poste tra le cosce e i due punti di appoggio della chitarra, fanno si che lo strumento non scivoli e non si sposti durante l’esecuzione del brano.

Pensavo è bello che dove finiscono le mie dita | debba in qualche modo incominciare una chitarra. Fabrizo De Andrè

Per quanto concerne i chitarristi compositori contemporanei, particolarmente attiva è la cosiddetta “scuola chitarristica romana”, ma è molto utilizzata anche per suonare la bossa nova da chitarristi e autori quali (tra i più famosi) João Gilberto, Gilberto Gil, Toquinho, Caetano Veloso e molti altri.

Essa è a volte utilizzata nella musica jazz; un esempio di rilievo è quello del duo Pat Metheny e Charlie Haden. Altri grandissimi esempi sono Paco de Lucia o Michael Lucarelli che in carriera ha una lunga carriera anche di bellissime cover di brani tra i più disparati. Una di quelle che amo di più è Malaguena, una “sonata” classica spagnola.

Questo invece è un bellissimo esempio di chitarra classica di “strada”, un brano di Estas Tonne, un musicista ucraino autodidatta, che si produce in uno stile derivato dalla musica zingara.

«La chitarra è una piccola orchestra, uno strumento adatto sia ad accompagnare la voce che a figurare in molti brani strumentali, così come per eseguire pezzi solisti di maggiore o minore complessità e a più parti, che possiede un indubbio fascino quando suonato da veri virtuosi. Dalla introduzione del pianoforte, in tutte le case dove esiste un interesse per la musica, la chitarra è usata con meno frequenza, tranne che in Spagna e in Italia, tuttavia il suo carattere malinconico e sognante dovrebbe più spesso potersi dispiegare». Hector Berlioz


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