stamattina ho incontrato una via,
inutile come gli autobus quando
masticano la fretta di non arrivare,
intorno un po’ di gente
cercava ancora il numero per orientarsi

strana fatica spegnersi in quartieri
spogli, che poi neanche gli uccelli
salveranno dalla solitudine

stamattina ho incontrato il pane
addosso ai morti, due o tre panchine
agitate, la solita stradina vicino ai vecchi,
poi un sorriso, ma era tardi
e fu vento l’ora

stamattina ho incontrato la pioggia
giurare su alcuni passi,
ma solo un paio,
senza l’onere di essere per forza
un’impronta da aggiungere a misura

a guardare bene anche il mare
è un debito ancora da saldare,
lassù, dove esiste il cielo,
due gabbiani si scambiavano il pranzo

di sera ho incontrato
un’ombra senza il tempo delle chiavi,
vicino ad una bicicletta fredda
e un volto che passava per caso

poi una voce