a ripetere luglio il pallone poco fuori i gelati,
la solita strada a passare
ragazze sole come quando fa caldo
e il silenzio va via piano

un giro di carte a barattarci una vincita di bottiglie
e tutto il tempo delle auto
con gli occhi di chi avendo poco
credeva di essere vento

quando faceva grandi il braccio sul finestrino
e i rayban erano di seconda mano,
quando le luci restavano a dispetto di tutti
a dire rossore e meridione

sarebbe bastata l’età,
due chiacchiere opposte ad ogni metro
per non esistere in curva
alla solita destinazione indietro

e a dopo, quando verrà ancora estate,
un bacio lasciato in fronte
da rendere casa anche la sedia sul marciapiede