venni come gli occhi
quando si muovono incauti,
attraverso nome e cognome
per scrivere numeri e condizione

con la matrice di un braccialetto
ordinato in originale
identico a mille rose subentrate
e per un fuori tutto da ospedale

venni un lunedì di quelli a caso,
il tempo di considerare il vetro
un cielo respirato
e già quella specie di spazio
si comprava a puntate

cresciuto a centimetri
senza mira e nemmeno diagonali,
due passaggi al prezzo di un battimano
per rifiatare in mediana

poi un po’ per tradizione
le scarpe lente versione strada
a spiegare curve
come fossero bastate

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