Risultati immagini per musica dal deserto tuaregI Tuareg, soprannominati anche “Uomini Blu” per l’usanza di coprirsi il capo con un velo che spesso lascia tracce di questo colore sulla loro pelle, sono un popolo berbero originariamente nomade, stanziato lungo il deserto del Sahara. Sono il tipico esempio di una nazione senza stato, una comunità che condivide lingua, cultura, tradizioni, usi e costumi ma che vive in paesi diversi come Mali, Niger, Algeria, Libia e Burkina Faso.

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Nonostante il suono delle chitarre elettriche sia caratteristico di molte band Tuareg che sono oggi conosciute anche in Occidente, prima degli anni novanta era molto difficile trovare un chitarrista tra queste popolazioni nomadi. Quella che è adesso riconosciuta come musica popolare dei Tuareg in tutto il mondo è nata negli ultimi decenni, come conseguenza delle vicende politiche e sociali che hanno duramente colpito queste popolazioni a partire dagli anni sessanta.

La musica popolare che venne creata in queste circostanze riflette tuttora l’esperienza di un popolo che ha subito marginalizzazioni, violenze, e discriminazione. Persone che attraverso l’esilio e la globalizzazione hanno avuto contatto con suoni provenienti da altre culture, li hanno adottati e accostati a quelli che facevano già parte della loro tradizione creando un genere musicale che racconta la loro storia e che ci ricorda, come dimostrano le varie influenze, che siamo interconnessi più di quanto pensiamo.


I Tamikrest

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I Tamikrest sono un gruppo musicale maliano di etnia tuareg formatosi nel 2006 da musicisti allora poco più che ventenni originari della zona di Kidal nel Mali nord-orientale. Il gruppo è guidato dal cantautore Ousmane Ag Mossa. Il loro nome può essere tradotto come (nodo, unione, alleanza).

La loro musica fonde la tradizione della musica del loro popolo con la musica rock e blues ed usa una strumentazione classica rock (chitarra, basso, batteria) con l’aggiunta di molti strumenti etnici (djembé e percussioni), accompagnata dai caratteristici youyou vocalistici delle coriste, mentre i testi sono cantati in lingua tamashek.

Ebbero i primi contatti con la musica durante la frequentazione della scuola, fondata da europei, “Les enfants de l’Adrar” nell’oasi Tinzawatène. Molti componenti del gruppo presero parte alla guerra per l’autonomia del popolo tuareg, iniziata negli anni 90, alcuni loro familiari e conoscenti morirono durante questo conflitto. Nel 2006 decisero di deporre le armi ed usare la musica come mezzo di comunicazione non violento. All’inizio suonavano principalmente la musica tradizionale e i brani del gruppo touareg più famoso, i Tinariwen. Grazie ad internet conobbero gli artisti rock e blues che contribuirono fortemente a plasmare la loro musica.

Nel gennaio del 2008 ebbero la possibilità di suonare con i Dirtmusic al Festival au désert di Essakane, dell’incontro è stato pubblicato nel 2010 un disco in edizione limitata, The Tent Sessions. Nel 2009 vennero invitati dai Dirtmusic alle registrazioni del loro secondo album BKO avvenute a Bamako. Chris Eckman si rese disponibile per la produzione del loro primo album Adagh che uscì nel 2010 per la Glitterhouse Records, il gruppo accompagnò in alcuni concerti europei i Dirtmusic. Nell’ottobre dello stesso anno Eckman produsse il secondo album del gruppo Toumastin che uscì nell’aprile del 2011 sempre per Glitterhouse. Nel 2013 il gruppo pubblica per la Glitterbeat il terzo album in studio, Chatma che segna una maturazione ulteriore del suono del gruppo.


Bombino

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Bombino, pseudonimo di Goumar Almoctar (Agadez, 1º gennaio 1980), è un chitarrista e cantautore nigerino di etnia tuareg. Ispirato dalla musica popolare della sua terra e da alcune leggende del rock come Jimi Hendrix e Mark Knopfler, in una recente intervista rilasciata al New York Times ha dichiarato di averli ascoltati dapprima senza sapere chi fossero: “Quando una cassetta arrivava dal deserto ad Agadez l’etichetta era quasi sempre completamente cancellata e si ascoltava il nastro senza nessuna idea di chi lo avesse inciso”.

Comincia la carriera di musicista molto giovane, combinando la sua passione per il blues rock e per la chitarra elettrica con le sonorità tipiche dell’Africa subsahariana, creando uno stile personale e inconfondibile. A causa delle tensioni civili createsi in Niger negli anni novanta, è stato costretto ad emigrare in Algeria e Libia con la famiglia, dove ha vissuto per diversi anni. Nel 1997 ha fatto ritorno in Niger, dove ha cominciato la carriera di musicista professionista. Nel 2009 pubblica il suo primo album, intitolato Group Bombino – Guitars from Agadez, vol. 2.

Nel 2011 pubblica Agadez, il suo secondo album, ma è solo nel 2013 che ottiene un grande riscontro di pubblico con l’album Nomad, pubblicato dalla Nonesuch Records debuttando come numero uno su iTunes Chart World e World Chart di Billboard. L’album è stato prodotto da Dan Auerbach dei Black Keys, catturato dalle sonorità del precedente album Agadez. Bombino ha iniziato la sua prima tournée mondiale negli Stati Uniti d’America nel maggio 2013. Nel 2015 collabora con Jovanotti, dichiaratosi suo grande fan, suonando la chitarra elettrica e cantando nel brano Si alza il vento contenuto nell’album Lorenzo 2015 CC. Nel 2016 esce il suo nuovo album, Azel.

È uno dei più grandi chitarristi rock blues viventi, grazie a lui il “blues del deserto” rischia di diventare la World Music di maggior successo dopo il reggae. Bombino è autodidatta, canta in Tamasheq (la lingua della sua etnia).


Tinariwen

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I Tinariwen (dal Tamashek: “deserti”, la parola è il plurale di Ténéré) sono un gruppo musicale proveniente da Tessalit, nel nord est del Mali. La loro musica, il Tishoumaren, mischia tra loro elementi blues, rock, world e di musica tradizionale Tuareg.

Ibrahim Ag Alhabib, il fondatore del gruppo, rimasto orfano di padre ed esule in Algeria, iniziò ad appassionarsi a vari tipi di musica: tipiche melodie tradizionali dei tuareg, blues, raï (che ascoltava nelle taverne algerine), il chaabi marocchino e anche il rock e il pop occidentale. Ibrahim cercò di riprodurre questi tipi di musica con una chitarra costruita da lui stesso. Con questa chitarra si esibì in concerti tenuti negli accampamenti dei profughi tuareg tra gli anni settanta e ottanta assieme ad Alhassane Ag Touhami e Inteyeden Ag Ableine, altri due esiliati suoi compatrioti.

Iniziò a suonare con le chitarre acustiche ed elettriche in Libia, nei campi nei quali il colonnello Gheddafi addestrava i combattenti dei movimenti di liberazione di mezza Africa. Vennero a far parte del gruppo in questo periodo Kheddou, Mohammed Ag Itlale e Abdallah Ag Alhousseyni tutti e tre profughi Tamashek. Il gruppo prese la decisione nel 1996 di dedicarsi alla musica a tempo pieno. Nel 1999 conoscono il gruppo francese Lo’Jo e il chitarrista inglese Justin Adams (componente dei Strange Sensation di Robert Plant) ad un festival locale di world music (?Festival in the Desert?). Questi sono i produttori del Cd The Radio Tisdas Sessions (2001), primo disco dei Tinariwen al di fuori del loro continente. Nel 2004 uscì il loro secondo disco, Amassakoul ed il gruppo inizia ad esibirsi nei live in Europa e negli Stati Uniti. In seguito all’invito di Carlos Santana al proprio fianco sul palco del Festival di Montreux il gruppo diviene sempre più popolare.

Nel 2007 esce il terzo album Aman Iman (Water is Life), sempre prodotto da Adams, ed ottiene apprezzamenti presso varie riviste che si occupano di rock. Questa risonanza permette al gruppo di partecipare al festival di Glastonbury. Sempre nello stesso anno i Tinariwen tengono due concerti in Italia, partecipando al Festival di Villa Arconati e riscuotendo gradimento da parte del pubblico. Il 18 agosto il gruppo apre un concerto dei Rolling Stones allo Slane Castle di Dublino.


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Le notizie che formano il presente articolo sono state tratte da www.wikipedia.it e http://sconfinatamente.com/la-musica-tuareg-che-non-ti-aspetti/