quando l’aria si ama soltanto col vento
il tempo è un sorso
che pesa quanto la sete,
un piccolo universo di ruote
che avanza per la grazia di un solo arrivo

questa è una vecchia storia di ossa
lasciata alle medicine in un letto di spine
come il passo dei capelli che resiste sul cuscino

e mentre qualcuno cerca ancora la luce
gli alberi si avvicinano alla pioggia
recitando un pianto dentro il fazzoletto

fuori la luna scende lenta
e per un po’ la strada si ferma sulle finestre
con le rughe sparse di ieri
che parlano di previsioni e lenzuola

così a scorrere tra le labbra
rimane un semplice rosario di lancette
e la voce muta delle mani sperando domani

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