amami con la cura di una donna
che non possiede anni,
quando il tempo avanza senza consigli
e la sera insegue la luna

chiamami dal mattone dietro casa
mentre il respiro del mare
avanza di vicolo in vicolo
e la vita si stringe all’edera della strada

e cercami tra un sogno bandito
e la sveglia incominciata di un sorriso,
per cieli e principi di stelle
seguendo i contorni di un giorno rivelato

seguimi in quell’accorgimento di pose
che ancora non sa di essere nato,
nell’acqua in grazia
quando si ripete incoraggiata

e dammi il sole degli occhi
per farne rientranza e pelle distesa
come fianco e burrasca di tela

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