la ragazza col cane
indugia in dedica alle fermate
con le auto in partenza
e le strisce appena infastidite
a scendere in sosta

intorno numeri e piccole deviazioni
simili a lampioni indifferenti
come le sirene distrattamente sparse
sempre in rumore
al nerofumo dei marciapiedi

anche la signora del primo piano
guarda le stelle
ma non c’è molto da prendere
due o tre pause da rimettere in sesto
e il solito parcheggio in divieto

due ragazzi ad effetto
che per copiarsi si alternano unici
a correre come il tempo
con la luna di conseguenza
e il giorno sulla finestra

amandosi indietro e il mondo dentro
più o meno alle sette
a pioggia e con le guance rosse
per chiedere strada
come mete a cadere in fretta

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