restammo indietro di un uomo
quel giorno che si chiamava ieri
appesi a memoria
sulla porta di un vecchio bar,
porcellane luccicanti
di una luce spesa a metà

e ci abituammo ai confini poco per volta
con due metri di cancelli
e alcune storie da rifilare alla luna,
pazienti e senza nome
intorno alle trame
di un fiore comprato in fiera

poche idee e nemmeno il tempo
di crescere tra scrosci e rarità,
con qualche schema aggiustato di corsa
a pesare il vento di una vela
e la strada addosso
senza la pioggia più vera dei marciapiedi

poi fu anche la vita
di stralci a comete a rincorrere qualche mese,
con due note sul petto e il mondo dietro
amando in fondo il cielo
e piccole partenze senza meta